Help Desk

Pagina 1 di 11

Il Nic

Il Nic o Registro.it (www.nic.it) è l’anagrafe italiana di tutti i domini con targa .it.

Grazie a Registro.it è possibile registrare, modificare e cancellare i domini .it.

Tutti i dati relativi alle registrazione dei siti, sono conservati in un database chiamato DBNA (Database dei Nomi Assegnati) che è consultabile dagli utenti tramite il servizio Whois.

Il Registrante (chi vuole registrare il dominio), non ha un rapporto contrattuale diretto con il Nic ma mediato dai Manteiner o Registrar.

I Mantenier, grazie all’ autorizzazione del Nic, fornisce servizi ai Registrant che concernono la registrazione e la gestione del dominio.it in modo asincrono (con documentazione cartacea).

I Registrar invece operano in modo sincrona (senza documentazione cartacea, le attività avvengono in tempo reale).

Mantenier e Registrar in totale autonomia e in regime di concorrenza, scelgono prezzi e servizi da erogare.

Una lista aggiornata di tutti i Mantenier e Registrar attualmente operanti si trova ai seguenti indirizzi:

http://www.nic.it/cgi-bin/List/index.cgi?set_language=it&contract=sync

http://www.nic.it/cgi-bin/List/index.cgi?language=IT

Storia

L’organismo internazionale che si occupa da sempre dell’assegnazione degli indirizzi IP è IANA (Internet Assigned Numbers Authority). Nel 1987 IANA riconosce la targa .it come ccTLD (“country code Top Level Domain”, dominio di primo livello nazionale) per l’Italia e assegna la competenza di  registrare e mantenere i domini italiani all’Istituto Cnuce del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Nel 1997 titolare del servizio diventa l’Istituto per le Applicazioni Telematiche (Iat-Cnr). Dal 2002 a oggi la gestione del Registro.it è passata all’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa. 

Come registrare un dominio in modalità asincrona

Il Registrante deve

1) possedere i requisiti minimi:

  • essere maggiorenne
  • appartenere a uno dei paesi membri dell’Unione Europea

2) scegliere il nome del dominio.

Il dominio è deve essere disponibile e assegnabile, in quanto non possono esistere due domini con lo stesso nome.

Si può controllare la disponibilità di un dominio consultando il database del Nic (DBNA) tramite il servizio Whois.

In caso di contenzioso, il dominio è assegnato al Registante che ha fatto prima la domanda.  

3) scegliere il Mantenier 

4) Compilare, firmare e spedire la Lettera di assunzione di Responsabilità (LAR).

  • via fax al numero +39 050-542420 (oppure allo +39 050-577639 solamente per i domini cancellati da meno di sette giorni)
  • via posta o corriere all’indirizzo del Registro:

Istituto di Informatica e Telematica – CNR
Registro .it
Via Giuseppe Moruzzi, 1
I-56124 PISA

Scegliere il modello LAR giusto, poiché esistono due modelli differenti:

  • per “persone fisiche” (senza di Partita Iva)
  • per “soggetti diversi da persone fisiche” (enti, società, associazioni, ditte individuali, ecc…).

Con la LAR il richiedente si assume la responsabilità civile e penale di ciò che pubblica nel suo dominio, fornisce al Nic dati sensibili essenziali alla registrazione e dà il consenso esplicito al trattamento dei dati personali e di quelli necessari per la loro diffusione ed accessibilità via Internet.

Come registrare un dominio in modalità sincrona

1) possedere i requisiti minimi:

  • essere maggiorenne;
  • appartenere a uno dei paesi membri dell’Unione Europea.

2) scegliere il nome del dominio.

Il dominio è deve essere disponibile e assegnabile, in quanto non possono esistere due domini con lo stesso nome.

Si può controllare la disponibilità di un dominio consultando il database del Nic (DBNA) tramite il servizio Whois.

In caso di contenzioso, il dominio è assegnato al Registante che ha fatto prima la domanda.  

3) scegliere il Registrar, che effettua la registrazione vera e propria.

Una volta che il dominio è registrato, è assegnato un codice (chiamato authinfo)  che identifica in modo univoco il nome a dominio. Il Registrar deve comunicare al Registrante il codice authinfo.

L’authinfo è indispensabile in quanto permette al Registrante di effettuare qualsiasi tipo di operazioni sul dominio, come, ad esempio, il cambio Registrar.

Operazioni asincrone sul dominio

  • Cambiare Manteiner: passare da un Manteiner ad un altro Manteiner. Cambia solo il fornitore di servizi
  • Cambiare Registrante: il titolare del dominio è sostituito da un’altra persona (fisica o soggetti diversi da persone fisiche)
  • Cambiare Manteiner e Registrante in un’unica operazione
  • Modifica dati Registrante: modifica e/o integrazione dati personali presenti sul LAR. Si compila e spedisce una nuova LAR
  • Modificare Registrante per successione o in seguito a trasformazione societaria, fusione societaria o cambio denominazione
  • Cancellare dominio
  • Passare da Maintainer a Registrar: cambiare la modalità di servizio, da asincrono a sincrono.
  • Passare da Maintainer a Registrar e contemporaneamente cambiare il Registrante: cambiare in un’unica operazione modalità di servizio e titolare del sito.
  • Annullare una richiesta precedente

Il registrante può fare tutte queste operazioni tramite la compilazione e l’invio, in forma cartacea, di appositi moduli e/o nuove LAR.

Indirizzi, moduli e modalità di ogni operazione sono descritte in dettaglio sul sito del Registro.it.

Operazioni sincrone sul dominio

  • Cambiare Registrar: Passare da un Registrar ad un altro Registrar. Cambia solo il fornitore di servizi.
  • Cambiare Registrante: il titolare del dominio è sostituito da un’altra persona (fisica o soggetti diversi da persone fisiche)
  • Cambiare Registrar e Registrante in un’unica operazione
  • Cancellare dominio
  • Modificare i dati del Registrante: modifica e/o integrazione dati personali presenti nel database

Tutte queste operazioni non sono effettuate direttamente dal Registrante, ma sono effettuate dal Registrat.

Il Registrante si limita a comunicare la nuova esigenza al Registrat e fornito il suo codice identificativo authinfo.

Stati di dominio: guida all’uso

Abbiamo appena visto che lo stato di un dominio, presente bel database del Nic, è un processo dinamico.

Per poter capire in che stato si trova il proprio dominio e agire di conseguenza, il sito del Nic mette a disposizione il seguente glossario:

http://www.nic.it/crea-e-modifica.it/leggere-e-capire-gli-stati-di-un-dominio

 

FAQ: Le vostre domande più frequenti sul DPS

Qual’è l’ultimo giorno utile per redigere il DPS?

Il 31 Marzo, ma la richiesta della sua elaborazione deve essere fatta in tempo utile per verificare le norme di sicurezza presenti nell’azienda ed adeguarsi in caso di eventuali mancanze.

Redatto il DPS, l’azienda è immune da eventuali sanzioni?

Assolutamente no. Il DPS è un documento nel quale sono descritte tutte le misure di sicurezza in materia di tutela della Privacy, questo serve come linea guida all’azienda, che deve rispettare quanto è scritto.

Chi controlla le misure minime di sicurezza e quindi eventualmente il DPS?

La Polizia Postale  e la Guardia di Finanza su richiesta del Garante.

A quanto ammontano le sanzioni?

Le sanzioni variano in base alla omissione di dati ed all’inadeguatezza dei sistemi di protezione.
Le sanzioni amministrative possono essere da € 10.000 a € 60.000
Le sanzioni penali possono prevedere fino a 2 anni di reclusione

Cosa sono i dati sensibili?

I ”Dati sensibili” sono dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale dell’individuo (Legge Privacy 196/2003).

Un’azienda che non tratta dati sensibili deve comunque redigere il DPS?

Tutte le aziende che trattano dati non sensibili con strumenti elettronici devono redigere un Documento sulla Sicurezza che attesti le norme applicate per tutelare i dati personali archiviati, ed indichi le persone che trattano tali dati e le loro mansioni, per questo è consigliato utilizzare come documento il DPS SEMPLIFICATO il quale è strutturalmente indicato come modello, essendo stato sviluppato dal Garante.

Cosa si intende con  ”Lettera di Incarico”?

La lettera di incarico è un documento obbligatorio che la Normativa sulla Privacy impone per la nomina dei Responsabili e degli Incaricati interni (dipendenti e collaboratori) ed esterni al trattamento dei dati.
Questa lettera è presente nel DPS redatto, tante volte quanti sono gli incaricati, i quali sono tenuti a leggere e firmare.

Cosa si intende con “Informativa”?

L’informativa è un documento con cui il soggetto che detiene un dato (personale, sensibile o giudiziario) richiede all’interessato (persona fisica o giuridica) il consenso al trattamento dei dati personali. L’interessato è tenuto a leggere e firmare l’informativa.

Il Responsabile del Trattamento dei Dati (o altro responsabile) può essere anche Amministratore di Sistema?

Si, purché rispecchi le mansioni descritte nel DPS (questo ovviamente non pregiudica il fatto di potere essere affiancato da un professionista che a sua volta gli fornisca il supporto tecnico adeguato e lo tenga aggiornato sulle norme di sicurezza applicate all’azienda).

Il DPS deve avere “data certa”?

La normativa non impone una data certa, ma essendo un documento legale che và redatto entro una scadenza prefissata sarebbe opportuno apporvi una “data certa” per evitare contestazioni.

Quali soggetti  possono avvalersi della semplificazione?

Le seguenti modalità semplificate sono applicabili dai soggetti pubblici o privati che:

a) utilizzano dati personali non sensibili o che trattano come unici dati sensibili riferiti ai propri dipendenti e collaboratori anche a progetto quelli costituiti dallo stato di salute o malattia senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall’adesione a organizzazioni sindacali o a carattere sindacale;

b) trattano dati personali unicamente per correnti finalità amministrative e contabili, in particolare presso liberi professionisti, artigiani e piccole e medie imprese (cfr. art. 2083 cod. civ. e d.m. 18 aprile 2005, recante adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 ottobre 2005, n. 238 ).

Pagina 1 di 11